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Malattie professionali tabellate

Malattie professionali tabellate

Malattie professionali tabellate

Le malattie professionali tabellate sono tutte quelle malattie contratte dai lavoratori nell’esercizio o a causa della mansione svolta durante l’attività lavorativa. L’INAIL ha redatto alcune tabelle utili per determinare la gravità dell’infortunio e il dovuto risarcimento. Vediamole insieme.

Malattie professionali tabellate

Per quanto riguarda il capitolo sulle malattie professionali tabellate la legge italiana riconosce la natura di malattia professionale a quello stato di aggressione dell’organismo del lavoratore direttamente connessa all’attività lavorativa.  Di malattie professionali tabellate ne sono state riconosciute 24 in ambito agricolo e 85 in quello industriale. È inoltre riconosciuta la causa di servizio, se la malattia professionale INAIL rientra nella lista malattie non tabellate, per le quali il lavoratore deve dimostrare la causa ed effetto dell’insorgere della malattia con l’attività lavorativa.

Tabella INAIL sul danno Biologico

Le tabelle INAIL sul danno biologico si basano da quanto stabilito dall’art.13 del Dlds.38/2000. Questo prevede l’erogazione di un risarcimento per le menomazioni di grado compreso tra il 6% e il 16%. Invece è prevista un’erogazione sotto forma di rendita per le menomazioni superiori al 16%. Nello specifico, una volta stabilita la percentuale del danno, l’INAIL indennizza l’assicurato in diverse soluzioni. Se il danno biologico è tra l’1% e il 5% non è possibile ricevere nessun indennizzo. Tra il 6% e il 15% è previsto l’indennizzo in capitale in base alla “tabella indennizzo danno biologico in capitale“. Per il danno biologico tra il 16% e 100% si potrà contare su un indennizzo in rendita in base alla “tabella indennizzo danno biologico in rendita“. A questo sarà possibile richiedere un ulteriore quota di rendita per l’indennizzo delle conseguenze patrimoniali. Quest’ultima verrà commisurata al grado della menomazione, alla retribuzione dell’assicurato e al coefficiente di cui alla “tabella dei coefficienti”.

Inoltre in caso di aggravamento, la revisione dell’invalidità può esser richiesta entro 15 anni dalla domanda di riconoscimento della malattia da parte del lavoratore.