Malattia professionale datore di lavoro

Malattia professionale | Q2scai-infortunistica.it

Malattia professionale datore di lavoro

La malattia professionale è la patologia che il lavoratore contrae durante il suo svolgimento dell’attività lavorativa. Questa può dipendere da vari fattori presenti nell’ambiente in cui il lavoratore presta servizio. La distinzione tra malattia professionale e infortunio è data dal fatto che il secondo si verifica in modo immediato e incide istantaneamente (spesso anche in maniera traumatica). Il primo invece si sviluppa nel tempo per l’esposizione ad un fattore di rischio.

Cos’è la malattia professionale?

La malattia professionale come detto è una malattia che il lavoratore contra durante lo svolgimento dell’attività lavorativa. Quando si parla di “occasione di lavoro” si intende il rapporto di causa-effetto tra lo svolgimento del lavoro e la patologia da esso nascente. Per ottenere un risarcimento o prestazioni INAIL in caso di malattia professionale è necessario effettuare una denuncia. Nello specifico, il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro di avere contratto la malattia professionale entro 15 in cui questa si manifesta. Solo con la presentazione della denuncia sarà possibile mettere in essere l’intero iter che porta al risarcimento finale per il lavoratore.

L’invio della denuncia va inseguito effettuato alla sede INAIL competente per territorio e va allegato: il domicilio, il luogo dove si trova ricoverato e una relazione dei sintomi della malattia.

Il ruolo del datore di lavoro

Il datore di lavoro in caso di malattia professionale gioca un ruolo marginale. Deve solo essere avvisato dell’assenza del proprio dipendente. L’obbligo di comunicazione al datore di lavoro persiste anche nel caso in cui il medico sia riuscito a trasmettere il certificato all’INPS. Le due diverse comunicazioni hanno dei fini differenti. La comunicazione all’INPS è necessaria ai fini di un legittimo riconoscimento d’indennità legata alla malattia. Mentre la comunicazione al datore è utile soprattutto in un’ottica di organizzazione aziendale del lavoro. Questo comporta il fatto che anche se il datore di lavoro può prendere visione del certificato medico in ogni momento, il lavoratore non è esonerato dal dare una comunicazione tempestiva della sua assenza in azienda.